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giovedì 13 marzo 2014
My gems and jewelry on www.shophuntingdivas.blogspot.it
martedì 12 aprile 2011
News
Dedicata al mio maestro Sergio Gallo
Ortoclasio 40,67 cts.
(Allumosilicato di potassio)
Durezza: 6,5 mohs
Sfaldatura (perfetta secondo due direzioni intersecata ad angolo retto (da cui il nome)
IR: 1,522/1.527
E' una bella varietà giallo limone o d'orata che deve la tinta a ioni ferrici. Le pietre perfettamente limpide e di forte caratura, tra cui questa, provengono dal Madagascar.
giovedì 5 novembre 2009
Serie apatite
Serie apatite
Questo minerale deve il suo nome alla facilità con cui può essere confuso, per il suo aspetto, con la tormalina, l' acquamarina e l'olivina. I cristalli sono esagonali-tripiramidali .
Chimicamente viene fatta una distinzione tra pura cloro-apatite e pura fluoro-apatite.
Il suo indice di rifrazione è 1,63-1,64. Nel caso in cui è pura l'apatite si presenta limpida ed incolore ma pù comuni sono le colorazioni verde-chiaro, verde giallognolo, lilla. violetto, blu-intenso, bruno e grigio. La sua lucentezza è vitrea con tendenza resinosa, trasparente ed opaca; presenta degli effetti di luminescenza infatti sottoposta ai raggi catodici la varietà incolore presenta una fluorescenza lattiginosa e vivace.
Nelle pietre colorate invece la luminescenza si presenta come segue: pietre gialle sottoposte ai raggi ultravioletti lieve lilla-rosa, pietre verdi sottoposte ai raggi ultravioletti- lieve verdastra, pietre violette sottoposte ai raggi ultravioletti: lilla pallido o verdiccia-gialla.
Questo minerale deve il suo nome alla facilità con cui può essere confuso, per il suo aspetto, con la tormalina, l' acquamarina e l'olivina. I cristalli sono esagonali-tripiramidali .
Chimicamente viene fatta una distinzione tra pura cloro-apatite e pura fluoro-apatite.
Il suo indice di rifrazione è 1,63-1,64. Nel caso in cui è pura l'apatite si presenta limpida ed incolore ma pù comuni sono le colorazioni verde-chiaro, verde giallognolo, lilla. violetto, blu-intenso, bruno e grigio. La sua lucentezza è vitrea con tendenza resinosa, trasparente ed opaca; presenta degli effetti di luminescenza infatti sottoposta ai raggi catodici la varietà incolore presenta una fluorescenza lattiginosa e vivace.
Nelle pietre colorate invece la luminescenza si presenta come segue: pietre gialle sottoposte ai raggi ultravioletti lieve lilla-rosa, pietre verdi sottoposte ai raggi ultravioletti- lieve verdastra, pietre violette sottoposte ai raggi ultravioletti: lilla pallido o verdiccia-gialla.
Il suo uso come gemma è piuttosto limitato sebbene il suo buon fuoco e la sua durezza ne permettono il taglio nelle forme note per le tormaline e le acquamarine. La varietà denominata dagli inglesi asparagus-stone, è particolarmente apprezzata a causa del suo colore verde-giallognolo, si trova in Murcia in Spagna.
martedì 20 ottobre 2009
Serie Titanite
Titanite o sfene
La titanite o sfene prende il nome dal titanio che è l'elemento contenuto nel minerale. La sua composizione chimica è il silicotitanato di calcio, la sua durezza è pari a 5-5,5 ed il suo indice di rifrazione è 1,8-1,913. E' un minerale molto ricercato dai collezionisti; in Italia si trova in varie località e si presenta in cristalli piccoli e con molte inclusioni. Il colore è vario, dal verde oliva al verde-asparago, bruno, rosa ma è proprio la varietà giallo-verde che è denominata sfene; la sua lucentezza è adamantina tendente al resinosa ed il suo pleocroismo è notevole. Questo minerale non è molto usato come gemma da è molto ricercata dai tagliatori per la sua vivacità ed il suo splendore dovuto alla sua alta rifrazione.
La titanite o sfene prende il nome dal titanio che è l'elemento contenuto nel minerale. La sua composizione chimica è il silicotitanato di calcio, la sua durezza è pari a 5-5,5 ed il suo indice di rifrazione è 1,8-1,913. E' un minerale molto ricercato dai collezionisti; in Italia si trova in varie località e si presenta in cristalli piccoli e con molte inclusioni. Il colore è vario, dal verde oliva al verde-asparago, bruno, rosa ma è proprio la varietà giallo-verde che è denominata sfene; la sua lucentezza è adamantina tendente al resinosa ed il suo pleocroismo è notevole. Questo minerale non è molto usato come gemma da è molto ricercata dai tagliatori per la sua vivacità ed il suo splendore dovuto alla sua alta rifrazione.
martedì 26 maggio 2009
Serie granati
Fanno parte della famiglia dei granati non soltanto le pietre di colore rosso intenso , ma anche gemme gialle aranciate e verdi di grande pregio. Si distinguono quaindi il piropo, l'alamandino, la spessartite, la grossularia , la andradite e la uvarovite. I granati sono monorinfrangenti e quindi non pleocroici e questa proprietà li distingue da rubini e tormaline ma non dagli spinelli.
Il piropo appartiene alla famiglia dei nesosilicati (granati), il suo sistema è cubico; si tratta di cristalli isometrici, di solito ben formati rombododecaedrici di colore rosso cupo.
Proprietà fisiche: durissimo, pesante, non sfalda ma si rompe in schegge, ha lucentezza vitrea risulta praticamente inattaccabile dagli acidi.
Usi: i cristalli limpidi e di colore uniforme sono gemme di pregio; quelli con inclusioni o con colori meno vivaci sono molto richiesti in bigiotteria.
Il piropo appartiene alla famiglia dei nesosilicati (granati), il suo sistema è cubico; si tratta di cristalli isometrici, di solito ben formati rombododecaedrici di colore rosso cupo.
Proprietà fisiche: durissimo, pesante, non sfalda ma si rompe in schegge, ha lucentezza vitrea risulta praticamente inattaccabile dagli acidi.
Usi: i cristalli limpidi e di colore uniforme sono gemme di pregio; quelli con inclusioni o con colori meno vivaci sono molto richiesti in bigiotteria.
sabato 4 aprile 2009
Serie Berilli
Berilli: appartengono alla classe dei silicati, chimicamente i cristalli, prismatici esagonali , sono sempre legati ad attività magmatica. Quando il minerale è puro è incolore ma per lo più si trova in un'estesa gamma di colori pastello: lo smeraldo, berillo verdastro, acquamarina, morganite (rosa) eliodoro (giallo-verde), berillo aureo (giallo oro). La lucentezza è vitrea ed il pleocroismo è tanto più evidente quanto più intensa è la colorazione. La durezza è 7,50 sulla scala di Mohs e l'indice di rifrazione è 1,57.
martedì 27 gennaio 2009
Serie Quarzi
La denominazione quarzo fu usata anticamente per indicare un minerale che, sia in cristalli quanto nelle varietà amorfe, veniva trovato in Sassonia sul confine con la Boemia. Proprio grazie alle sue belle forme cristalline e ai bellissimi colori che presenta nelle sue numerose varietà, il quarzo fu usato come gemma fin dai tempi antichissimi. Gli antichi romani , così come i greci, apprezzavano il quarzo in tutte le sue varietà, il cristallo di rocca o quarzo ialino, fu usato per la realizzazione di oggetti di grande eleganza artistica, si narra che Nerone possedesse una collezione di coppe e lastre in tale materiale con incisioni riguardanti gli episodi principali dell'Iliade. La varietà viola o ametista fu moltro apprezzata anche nel Medio Evo e nel Rinascimento ove venne usata come gemma come ornamento per sculture, coppe, vasetti. La varietà gialla del quarzo o citrino non trova specifici riferimenti nella storia perchè anticamente confuso con il vero e proprio topazio. Chimicamente il quarzo è un biossido anidro di silicio, allo stato puro è perfettamente incolore e trasparente. Tra i minerali, il quarzo è quello che abbondantemente si trova in cristalli ben formati, la sua cristallizzazione avviene nel sistema romboedrico. La sua durezza è il grado 7 nella scala di Mohs, lo splendore è vitreo, la lucentezza viva . I cristalli di quarzo sono birinfrangenti e l'indice di rifrazione è 1,54. La colorazione è varia: debole sino ad intenso a seconda delle colorazioni.
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